Piaggio Aero Industries - 37° Club Frecce Tricolori Bassano del Grappa

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Mercoledì 23 ottobre 2013
Visita dello stabilimento di Piaggio Aero e Grazzano Visconti

Il PROGRAMMA in linea di massima:
· Ore 3,30 PARTENZA da Viale de Gasperi _ Parcheggio GEROSA
· Ore 9,30/10 circa ARRIVO alla Piaggio: briefing, visita reparti, velivoli, linee dei due hangar
· Ore 12,00 circa fine visita
· Ore 12,30 circa pranzo libero in autogrill
· Ore 14,00 circa PARTENZA per Grazzano Visconti
· Ore 16,30 circa ARRIVO a Grazzano Visconti
· Ore 18,30 circa PARTENZA PER IL RIENTRO
· Ore 22,00 circa ARRIVO PREVISTO A BASSANO

La quota d’iscrizione è di Euro 40,00 per i Soci e i loro familiari e di Euro 45,00 per i simpatizzanti.
Le quote sono calcolate per circa 35 partecipanti; il costo potrà pertanto subire lievi variazioni in
relazione al numero degli stessi.
ISCRIZIONI: vanno fatte entro e non oltre il 20 ottobre e fino al raggiungimento dei 50 posti massimi
che la Piaggio ci ha messo a disposizione e verrà data la precedenza ai soci.
L’iscrizione può avvenire in Sede, oppure telefonando, nelle ore pasti ai numeri sotto elencati, oppure
via e-mail all’indirizzo: hegba@tin.it:
0424-521955 Gianaldo
329-6479173 Davide
340-4925012 Michele
SI DEVE VERSARE TASSATIVAMENTE UNA CAPARRA DI - 20,00 EURO -

Si ricorda ai partecipanti alla visita che è indispensabile e tassativo avere con sé la Carta d’Identità
valida che ci avete comunicato all’atto dell’iscrizione alla visita.
Chiunque non potesse partecipare dopo aver dato l’adesione è pregato di avvisare tempestivamente il
Club, permettendo così a chi è in lista d’attesa di partecipare all’iniziativa.
Distinti Saluti

Il Direttivo del
“37° CLUB FRECCE TRICOLORI”
e il Presidente
Davide Battistella

Parlano di noi: Il Giornale 5 Novembre 2013
Parlano di noi: Il Gazzettino 28 Ottobre 2013

-Trentasettesimo News-

Notiziario culturale-aeronautico riservato ai Soci del 37° Club Frecce Tricolori di Bassano del Grappa.
Numero 1 _ ottobre 2013


Piaggio Aero Industries
AZIENDA e STORIA

Industria aeronautica leader nel mercato
internazionale, Piaggio Aero Industries S.p.A. è
l'unica al mondo attiva sia nella progettazione e
manutenzione di velivoli completi che nella
costruzione di motori aeronautici e componenti
strutturali.
La storia di Piaggio Aero Industries comincia nel
1884 quando Rinaldo Piaggio, dopo aver puntato sul
mercato dell'arredo navale, si dedica all'industria
ferroviaria.
La costruzione dei motori aeronautici comincia nel
1915, quella degli aerei nel 1925.
Le soluzioni innovative dei due ingegneri Giovanni
Pegna e Giuseppe Gabrielli saranno fondamentali
per lo sviluppo del settore aeronautico dell'azienda.
Il risultato è il primo elicottero, realizzato secondo
standard e con prestazioni molto avanzate per il
tempo, il primo aeromobile a ala rotante che apre i
cieli allo sviluppo dei moderni elicotteri.
Nel dopoguerra i due figli di Rinaldo Piaggio, Enrico
(che avrebbe poi investito nella "Vespa") e Armando
iniziano la ricostruzione delle attrezzature distrutte.
Da qui parte una gloriosa corsa verso l'innovazione e
lo sviluppo, che vede la nascita di velivoli
all'avanguardia per tecnologia e aerodinamica.
Nel 1966 l'azienda divide la produzione in due
settori: uno votato alla mobilità individuale, con la
Vespa, e l'altro all'aeronautica, con la produzione di
aerei, motori e componenti strutturali.
L'inizio della ricerca per il progetto del P180 comincia
nel 1979 e dopo 10 anni di studi, nel 1990, viene
finalmente presentato lo straordinario Piaggio P180.
Nel mese di novembre del 1998 la Rinaldo Piaggio
S.p.A. viene rilevata da una cordata di imprenditori
con a capo le famiglie Di Mase e Ferrari.
La società viene rinominata Piaggio Aero Industries
e diviene, in pochi anni, leader nella produzione di
aerei executive.
Il crescente successo porta a un interesse
internazionale che determina un incremento della
partecipazione azionaria in Piaggio Aero, grazie
all'entrata di due dei più importanti gruppi di
investimento strategico ed industriale del mondo:
Mubadala Aerospace - Business Unit del gruppo
Mubadala Development Company di Abu Dhabi e
Tata Limited, società britannica del gruppo Tata.

Fonte Piaggio Aero

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Grazzano Visconti «città d’arte»
La storia di Grazzano Visconti

La località è nominata in documenti dell'anno Mille a
proposito di donazioni di terre al Monastero di san
Savino di Piacenza.
Il Borgo nuovo.
Grazzano Visconti fu ideato e realizzato agli inizi del
1900 dal Duca Giuseppe Visconti di Modrone con
raffinato gusto scenografico e grande ricercatezza
nei particolari e nelle decorazioni.
Antichi documenti testimoniano l’esistenza di un
centro abitato nel 1300 ed infatti il nome Grazzano
deriverebbe da un tale “Graccus Graccianum”,
proprietario, in quegli anni lontani, di terre in questa
località.
Verso la fine del 1400, Gian Galeazzo Visconti, con
un editto a Pavia, concesse alla figlia naturale
Beatrice, già sposa del nobile piacentino Giovanni
Anguissola, il permesso di costruire un castello, che
nei secoli seguenti fu teatro di diversi fatti d’armi, in
quanto feudo dei nobili Anguissola.
Questa importante famiglia piacentina mantenne il
possesso del maniero sin al 1884, quando la
Contessa Fanny, nata Visconti e sposata
Anguissola, perse il marito e l’unico figlio lasciando i
beni al fratello Guido Visconti, del ramo della Contea
Milanese di Modrone.
L'insegna Viscontea, IL BISCIONE, definita da Dante
Alighieri "la vipera che il milanese accampa" trova
remote origini nelle imprese guerresche compiute dai
Visconti in Terra Santa. Siamo negli anni mille
quando Eriprando Visconti, "milite millenario", ossia
condottiero di mille soldati, inizia quella serie di
imprese che portarono i Visconti a incontrastati
"Signori di Milano".
Per opera del Duca Giuseppe Visconti, il Biscione
ritorna a Grazzano ed il borgo, da un nucleo di
catapecchie e vecchie stalle limitrofe ad un castello
in rovina, diventa un villaggio in stile neomedievale.
Le torri del Castello assumono l’imponenza tipica
della fortezza viscontea, logge e camminamenti si
completano di merlature ghibelline, le facciate in
mattoni diventano più armoniche e severe con graffiti
e decorazioni caratteristiche del gusto lombardo.
Una lussureggiante cornice di alberi secolari, statue,
viali e fontane, costituiscono il grande parco, mentre
all’esterno sorgono edifici rispondenti in tutto alle
linee stilistiche dei primi secoli dopo il 1000; i rapporti
architettonici risultano armoniosi e piacevoli e i vari
elementi dell’arredo urbano - fontanelle, balconi,
finestre, colonnine, stemmi
e iscrizioni - sono sapientemente collocati.

Fonte Grazzano Visconti

Pubblic Affairs Officer 37° Club
Vincenzo GALVAN



Alcuni momenti della visita alla
Piaggio Aero Industries.


 
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